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venerdì 23 ottobre 2009

UNITA' D'ITALIA: GRANDE ORIENTE INAUGURA A BOLOGNA CELEBRAZIONI PER 150 ANNI


Bologna, 22 ott. (Adnkronos) - ''In un momento storico nel quale, nel nostro Paese, i municipalismi spesso ignorano e vilipendono la sacralita' delle libere istituzioni nate dal Risorgimento e dalla Resistenza, il Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani rivendica, nell'inerzia istituzionale e nel diffuso chiacchiericcio della politica di piccolo cabotaggio, la grande tradizione unitaria italiana. Non puo' esistere un Paese senza memoria ed e' percio' che la memoria del Risorgimento e' un elemento fondamentale. Per la Massoneria e' importante ricordare l'impegno dei Liberi Muratori per legittimare uno Stato che allora nasceva debole e per determinare la sua modernizzazione'' .Lo ha detto il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia Gustavo Raffi, che sara' a Bologna sabato prossimo 24 ottobre in occasione del Convegno di studi ''Massoneria e Tricolore. Da Luigi Zamboni a Gofferdo Mameli'', organizzato dal Collegio dei Maestri Venerabili dell'Emilia Romagna (ore 9,30, Aula Prodi, Complesso San Giovanni in Monte, Piazza San Giovanni in Monte, 2.).
''E' quindi con orgoglio civile - ha aggiunto - e con piena consapevolezza culturale che la Massoneria, la quale contribui' fattivamente all'eroica nascita del tricolore e al formarsi e costituirsi dello Stato unitario come pure a tenere desta nella tirannide la coscienza dell'antifascismo militante, ha deciso di organizzare questo Convegno che inaugurera', di fatto, le celebrazioni del 150° anniversario dell'unificazione politica del nostro Paese''. ''Un fervore quello dei Liberi Muratori - ricorda il Presidente del Collegio dell'Emilia Romagna, Gianfranco Morrone - in sintonia con il processo unitario, per costruire quella ''pedagogia patriottica'', quella ''religione civile'', a cui ha restituito prestigio l'azione dell'ex Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, a partire dal rilancio di simboli del Tricolore e dell'Inno nazionale. E proprio il senso civile del Risorgimento e la valenza dell'apporto laico, occorre siano oggi riaffermati in presenza di tentativi di revisionismo ultrapapalino e antiunitario''.
Da Luigi Zamboni a Gofferdo Mameli'' sono affidati a illustri docenti dell'Universita' di Bologna e al Presidente dell'Istituto per la Storia del Risorgimento (Comitato di Reggio Emilia), Gino Badini. Il Convegno si aprira' con una relazione di Marco Veglia, introdotta da Giuseppe Re e accompagnata da letture di Gabriele Duma, per poi proseguire con gli interventi di Angelo Varni, Roberto Balzani, Gino Badini, Giovanni Greco, Fabio Roversi Monaco, presidente della Fondazione Carisbo e gia' rettore dell'Ateneo bolognese. Chiudera' il Convegno Raffi.